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MASTERING

L’ULTIMA OCCASIONE PER RIFINIRE IL SUONO DI UN ALBUM

Ascoltare un album deve essere un’esperienza coinvolgente. Ogni brano racconta una storia, invia un messaggio. Il tuo sforzo, come musicista, è di catturare il cuore di chi ti ascolta, in maniera che il tuo messaggio possa essere recapitato più efficacemente. Pertanto, l’ultima cosa che vogliamo è che il tuo ascoltatore si distragga.

Una volta registrati e mixati, i brani, se ascoltati in sequenza, potrebbero esibire differenze sonore troppo rilevanti per consentire un’esperienza di ascolto fluente. In altre parole, una collezione di brani difficilmente può essere definita un “album” senza il contributo del mastering. Questa è l’ultima fase di una produzione discografica e ha una funzione sia correttiva che creativa.

COME POSSO AIUTARTI

Il Mastering Correttivo

Il mastering consiste nel bilanciamento dei livelli percepiti (loudness), del timbro, delle dinamiche, dell’immagine stereofonica e della profondità.
Perché questi elementi hanno bisogno di essere bilanciati?
Le ragioni sono molteplici. È possibile, per esempio, che il missaggio sia stato effettuato in una stanza non trattata acusticamente, oppure che il posizionamento dei monitor all’interno della stanza non sia ottimale, o ancora che chi effettua il missaggio non sia abituato al suono dei propri monitor.
Questi e altri fattori compromettono la capacità di giudizio del fonico. È anche possibile che le tracce del tuo album siano state mixate da più fonici, che lavorano in studi diversi, con monitor diversi che interagiscono con l’acustica peculiare di ogni ambiente. Tutto questo contribuisce alla disomogeneità.

Una marcia in più

Dal punto di vista creativo, il risultato del mastering dipende fortemente dal genere musicale, dal contesto e dal gusto.
In questa fase si ha l’ultima occasione di enfatizzare il movimento, la potenza, l’impatto di un mix, aumentare la sua densità, in modo da conferire ai brani il “suono del disco”. Come per il missaggio, diverse tecniche possono, inoltre, enfatizzare il suono di alcune sezioni della struttura di una canzone, come i ritornelli o i pre-chorus che li precedono. Se effettuato da un fonico esperto, quindi, il mastering può conferire emotività ai tuoi brani, aiutandoti nel tuo sforzo di catturare il cuore di chi ti ascolta.

Una procedura delicata

Gli operatori del mastering necessitano di una preparazione tecnica avanzata, dal momento che, se eseguito male, questo procedimento può danneggiare il suono, spesso faticosamente ottenuto, di un album. Gli effetti indesiderati comprendono il pumping eccessivo (legittimo in una certa misura e in determinati contesti), la distorsione dovuta a livelli troppo alti (Loudness War) e a fenomeni (per es. Inter-Sample Peaks) che potrebbero verificarsi nell’eventualità in cui l’audio subisse una conversione in un formato diverso (per es. ad una diversa frequenza di campionamento), compresso (per es. mp3) o fosse caricato su portali come Youtube, iTunes (quest’ultimo richiede una procedura di mastering specifica) o Soundcloud.
Infine, i software dedicati al mastering offrono la possibilità di inserire dati come CD-Text e codici ISRC per la corretta individuazione e assegnazione delle royalties agli autori.

ASCOLTA ALCUNI ESEMPI

A chi mi rivolgo: Musicisti, band, produttori, professionisti della radio e del video.

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