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PRODUZIONE MUSICALE

TUTTA LA MUSICA DI CUI HAI BISOGNO

Tra i servizi offerti da SonusFactor, c’è anche la realizzazione di musica originale per diverse applicazioni ed esigenze (per es. orchestrazioni virtuali, jingle radiofonici, sigle, colonne sonore, backing tracks per esecuzioni live di gruppi musicali, sound logo aziendali, spot televisivi, ecc.).
“Acqua & Sapone”, “Emmegross”, “Arcaplanet”, “La saponeria”, “Saponi e profumi” e “L’isola dei tesori” sono solo alcune delle aziende che si sono affidate, dal 2009 ad oggi, a SonusFactor per la realizzazione di jingle e promo aziendali per le loro radio in-store...

COME POSSO AIUTARTI

Dipendentemente dal budget a disposizione, la produzione di musica originale può essere realizzata utilizzando strumenti musicali reali, librerie di campioni suonate tramite MIDI o entrambi.

Nel primo caso, SonusFactor si avvale della collaborazione di un team di musicisti esperti.
L’utilizzo di librerie di campioni professionali è l’opzione ideale, nel caso in cui il budget e/o i tempi di realizzazione sono ridotti.

La programmazione viene svolta utilizzando i migliori software dedicati in commercio (tra cui, East West, Slate Digital, Spectrasonics, FXPansion, Native Instruments, ecc.); strumenti che permettono di ricostruire, nel mondo virtuale, un’esecuzione musicale realistica ed espressiva. Questo approccio (adottato da tempo per documentari o serial televisivi, come “CSI: scena del crimine”) offre il vantaggio di far risparmiare tempo e denaro, dal momento che il lavoro può essere svolto da una singola persona. Grazie all’esperienza di un programmatore che conosce la prassi esecutiva e l’organologia degli strumenti musicali, oggi, tutti possono permettersi, per esempio, di includere un’orchestra sinfonica nelle proprie produzioni musicali.

È possibile, infine, adottare un approccio ibrido, comunemente impiegato anche in produzioni hollywoodiane (Hans Zimmer, per esempio, apprezzato compositore di colonne sonore, fa uso di campioni orchestrali in molti film, tra cui la serie “Pirati dei Caraibi”).

ASCOLTA ALCUNI ESEMPI

infoApprofondimento

COS’È DAVVERO IL MIDI?

Il protocollo MIDI ha sempre goduto, ingiustamente, di una pessima fama tra i puristi della musica. La critica comune si basa sulla convinzione che esso produca un suono robotico e artificiale (per es. quello delle basi musicali per il karaoke).

In realtà, il MIDI non suona affatto, ma descrive soltanto le informazioni sulla performance del musicista e le comunica da una macchina ad un’altra. Un semplice messaggio MIDI di 3 byte chiamato “Note On”, per esempio, istruisce il sintetizzatore o il campionatore sintonizzato sul canale con il quale si sta comunicando, riguardo alla nota suonata e alla velocità dell’attacco (volume della nota).

L’EVOLUZIONE DEL CAMPIONAMENTO

Dalla sua nascita, nel 1983, il protocollo MIDI non è mai stato modificato, ma oggi, grazie alla rapida crescita della capienza di memorie RAM e degli Hard Disk, può sfruttare al meglio le possibilità offerte dal campionamento.

In passato, i campionatori non erano in grado di riprodurre tutte le sfumature dell’esecuzione umana o i dettagli sonori dello strumento che dovevano simulare. Il pianoforte di un vecchio arranger Yamaha PRS 300 è rappresentato da 3 campioni, uno per le ottave basse, uno per quelle medie e un altro per quelle alte, spalmati su 61 tasti tramite pitch shifting (cambio di intonazione per mezzo di processing digitale). Il risultato dell’impiego di una tecnologia così primordiale consisteva nel suono meccanico e innaturale precedentemente menzionato.

Per rappresentare il suono di un singolo rullante, oggi, si è soliti registrare un centinaio di campioni o più, per riprodurre la dinamica dello strumento (dalle ghost notes ai colpi più forti), simulare l’uso della mano destra e della mano sinistra (round robin), disattivare la cordiera tramite il Keyswitching e così via. Alcune librerie offrono anche la possibilità di attivare e miscelare varie microfonazioni (per es. nel caso di un rullante, close miking, overhead e room mics).

Con un tale livello di realismo, non è difficile ingannare l’orecchio, facendo credere a chi ascolta di aver registrato un batterista in carne ed ossa. D’altra parte, non è forse quello che avviene prima che ogni singolo colpo venga immagazzinato e mappato per essere riprodotto da un campionatore?

A chi mi rivolgo: Aziende, radio, tv, musicisti, band, produttori, privati.

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